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Tavola e artigianato: scelta e cura

Una tavola apparecchiata vive di materiali che si toccano. I pezzi artigianali italiani sono belli, ma richiedono qualche conoscenza nella scelta e nella cura.

Tavola e artigianato: scelta e cura
L'essenziale in breve
  • Ceramica: verifica l'idoneità alimentare, perché non tutta la ceramica decorativa è pensata per i cibi.
  • Tagliere in legno d'ulivo: lavare a mano, lasciare asciugare, oliare di tanto in tanto.
  • Il lino si stropiccia per natura e con i lavaggi diventa più morbido.
  • La forma del calice dipende dallo stile del vino e dalla lavabilità.

Ceramica dipinta a mano

L'Italia ha forti tradizioni ceramiche. Deruta, in Umbria, è nota per la maiolica dai decori vivaci; in Sicilia sono considerati centri, per esempio, Caltagirone e Santo Stefano di Camastra. I pezzi dipinti a mano sono esemplari unici: colore, decoro e forma differiscono leggermente. Non è un difetto, ma parte del carattere.

Chi acquista i pezzi online dovrebbe sapere che denominazioni di provenienza come «Deruta» o «Sicilia» non sono sempre protette. Chiedi, se la provenienza ti sta a cuore. Una panoramica di come funzionano i marchi è nella guida ai marchi di origine.

Smalto e sicurezza alimentare

Smalti e colori possono contenere metalli come piombo o cadmio. Per le stoviglie a contatto con gli alimenti, nell'UE valgono limiti di cessione di queste sostanze agli alimenti. I semplici pezzi decorativi non sono soggetti alle stesse regole.

  • Cerca l'indicazione «idoneo al contatto con alimenti» oppure il simbolo con bicchiere e forchetta.
  • Se sono presenti indicazioni come «solo per decorazione» o «non per alimenti», non usare il pezzo per servire, soprattutto non per cibi acidi come agrumi, aceto o pomodori.
  • Se lo smalto è danneggiato (scheggiature, crepe), è meglio non usare più il pezzo per gli alimenti.
  • Cura secondo le indicazioni del produttore: la ceramica dipinta a mano spesso non è adatta alla lavastoviglie; microonde e forno solo se indicato.
Informazione generale. In caso di dubbio, chiedi al produttore o al venditore una dichiarazione di conformità per il contatto con gli alimenti.

Tagliere in legno d'ulivo

Il legno d'ulivo è duro, denso e ha una venatura vistosa. Ogni tagliere è un esemplare unico, con dimensioni e disegno diversi. Si presta bene per servire pane, formaggio, antipasti o per tagliare.

  • Non in lavastoviglie: acqua e calore fanno screpolare e gonfiare il legno.
  • Pulizia: lava con acqua calda e poco detersivo delicato, asciuga subito e lascia asciugare in posizione verticale.
  • Non lasciare in ammollo e non lasciare a lungo a contatto con l'acqua.
  • Oliatura: se il legno appare secco e opaco, aiuta un olio per la manutenzione. Usa solo prodotti dichiarati idonei al contatto con gli alimenti. In genere si usano oli minerali per uso alimentare o oli-cere dure speciali; alcuni oli vegetali con il tempo possono diventare rancidi. Segui le indicazioni del produttore.
  • Odori: con un po' di limone e sale il tagliere si rinfresca. Poi risciacqua a fondo.

Curare il lino

Il lino è durevole, assorbente e fresco. Si stropiccia, ed è una caratteristica del materiale. Molti apprezzano l'aspetto disinvolto; chi lo preferisce più liscio stira il tessuto leggermente umido.

  • Temperatura di lavaggio secondo l'etichetta di manutenzione. I pezzi di lino nuovi possono restringersi un po' al primo lavaggio.
  • Non centrifugare troppo e non sovraccaricare, così le pieghe risultano meno profonde.
  • Tratta le macchie subito con acqua fredda, prima che si asciughino.
  • Col tempo il lino diventa più morbido e acquista lucentezza.

Calici da vino: le forme

FormaCaratteristicaPiù adatto a
BordeauxAlto, con calice pronunciatoRossi corposi
BorgognaAmpio, panciutoRossi aromatici e delicati
Vino biancoPiù snello, più piccoloBianchi freschi
UniversaleDimensione mediaUso quotidiano, rosso e bianco
Tumbler senza steloRobusto, stabileSpritz, acqua, serate informali

Il vetro sottile è piacevole al tatto, ma si rompe più facilmente. L'idoneità alla lavastoviglie è indicata sulla confezione o nella scheda del prodotto. Se bevi vino rosso di rado, ti basta un calice universale. Su Spritz e grappa trovi di più nella guida all'aperitivo.

Apparecchiare insieme

Al momento dell'acquisto conviene guardare misure e peso, perché ciotola e tagliere si adattino alla tua tavola. I pezzi fatti a mano si discostano leggermente dalla foto. Se tieni a una tonalità precisa, tieni conto di piccole differenze.

Ciotola in ceramica, tagliere e panno di lino insieme creano una tavola mediterranea calda. Un consiglio: se la ceramica è dipinta con colori vivaci, mantieni sobri gli altri colori e lascia a lino e legno al naturale le superfici più quiete.

Tipi di ceramica in sintesi

  • Maiolica: terracotta con una smaltatura coprente a base di stagno, su cui si dipinge con colori vivaci. Tipica di Deruta e di molte botteghe dell'Italia meridionale.
  • Terraglia: argilla cotta porosa con smalto. Lo smalto protegge dai liquidi; se è danneggiato, l'umidità può penetrare.
  • Terracotta: argilla rossastra non smaltata, spesso usata per vasi da fiori o stampi da forno. Per gli alimenti usala solo se il produttore lo prevede espressamente.
  • Gres e porcellana: cotti a temperatura più alta e più resistenti, perciò nell'uso quotidiano spesso lavabili in lavastoviglie, se il produttore lo indica.

Sulla merce dipinta a mano la decorazione è spesso applicata sopra o sotto lo smalto. La decorazione sopra lo smalto può rovinarsi nel tempo con detergenti aggressivi e strofinamento, per questo vale la regola: spugna morbida, detersivo delicato, niente crema abrasiva. Evita sbalzi improvvisi di temperatura, per esempio versare cibi caldi in una ciotola fredda, perché la ceramica può incrinarsi.

Lavare e stirare il lino

Lava il lino con delicatezza e con un detersivo delicato, senza ammorbidente, perché può ridurre la capacità di assorbimento. Togli il telo dalla lavatrice ancora leggermente umido, distendilo e lascialo asciugare all'aria. Si stira meglio a temperatura alta, finché il tessuto è ancora umido; l'etichetta di manutenzione indica la temperatura consentita. Chi ama le pieghe lascia semplicemente appeso il telo ben disteso. Le macchie di grasso si trattano subito con un po' di detersivo per piatti e poi si lava come al solito; con il vino rosso aiuta un rapido risciacquo con acqua fredda. Conserva il lino in un luogo asciutto e ben aerato, non chiuso a lungo in una confezione umida, perché non prenda odore di muffa.

Apparecchiare la tavola

  1. Base: per prima cosa stendi bene la tovaglia di lino e allinea il centro.
  2. Piatto e posate: piatto al centro, forchetta a sinistra, coltello a destra con la lama rivolta verso il piatto, cucchiaio accanto al coltello.
  3. Bicchieri: il bicchiere del vino sopra il coltello, quello dell'acqua accanto.
  4. Tagliere e ciotole: pane, antipasti e olio su tagliere e ciotoline al centro della tavola.
  5. Tovagliolo: sul piatto oppure a sinistra della forchetta.

Altre idee per l'arredamento le trovi nella pagina Casa.

Accessori utili

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Ciotola in ceramica dipinta a mano

Verifica l'idoneità alimentare.

Tagliere in legno d'ulivo

Lavare a mano e oliare di tanto in tanto.

Tovaglia di lino

Leggi l'etichetta di manutenzione.

Bicchieri da vino

Scegli la forma adatta al vino.

Domande frequenti

La ceramica dipinta a mano può andare in lavastoviglie?

Dipende dal produttore. I pezzi dipinti a mano spesso si lavano a mano, per preservare colore e smalto.

Perché il tagliere nuovo ha odore?

Il legno ha un odore proprio. Di solito svanisce dopo averlo arieggiato e dopo qualche utilizzo.

Posso tagliare sul tagliere in legno d'ulivo?

Sì, il legno d'ulivo è duro. I coltelli affilati lasciano segni che fanno parte del carattere.

Aggiornato a: ottobre 2026 · Indicazioni generali sulla ceramica a contatto con gli alimenti secondo il Regolamento quadro UE (CE) n. 1935/2004 e la Direttiva 84/500/CEE. Fanno fede le indicazioni del produttore. Informazione generale.

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